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Filippo Mountbatten

Il 10 giugno 1921 nasceva a Corfù Filippo Mountbatten, duca di Edimburgo, Principe del Regno Unito, Grecia e Danimarca, non che Conte di Merioneth e Barone di Greenwich. Oggi consorte di Sua Maestà la Regina Elisabetta II. Siamo abituati a vederelo sempre nell’ombra della sua consorte come prevede l’etichetta, ma in passato ha avuto i suoi momenti da protagonista. Quella che qui vediamo è una storia che fa parte del suo passato. Solo molti anni dopo gli eventi che ora vi racconto gli fu riconosciuto il titolo non ufficiale di “eroe”, titolo più importante di una medaglia perchè non viene da qualche “alto papavero” ma dagli uomini che ha salvato.

Il titolo di eroe gli fu riconosciuto 60 anni dopo i fatti, ma vediamo ora il perchè.

Nel 1943, all’età di ventuno anni, Filippo prestava servizio come Luogotenente secondo in comando sulla HMS (Her Majesty's Ship - Nave su Sua Maestà) Wallace L64, una vecchia imbarcazione classe “Shakespeare” in servizio dal 1919. Nella sua lunga vita operativa fu impegnata prima nel mar Baltico nelle operazioni a sostegno dei paesi minacciati dall’invasione da parte dell'Armata Rossa, poi riadattata come cacciatorpediniere per poter scortare i convogli nella manica durante la Seconda Guerra Mondiale con la flotta “Destroyer”. Nel mese di luglio la nave prestava scorta e copertura alle imbarcazioni impegnate nello sbarco in Sicilia. La notte del 10 di quel mese la Wallace fu ripetutamente bombardata da un caccia tedesco. Fu allora che Filippo si meritò il titolo di “eroe”.

L’equipaggio si rese conto che probabilmente quella notte avrebbe perso la vita. Erano stati individuati da un bombardiere tedesco che in un primo passaggio, dopo aver sganciato alcune bombe colpendo la nave si allontanò. Dopo venticinque minuti il piccolo bombardiere si ripresentò e sganciò nuovamente il suo carico letale, questa volta mancando di poco il bersaglio. Fu allora che si resero conto di essere spacciati, l’aereo li aveva ormai presi di mira e di li a poco sarebbe tornato più determinato che mai a portare a termine il suo compito affondando la nave. Fu in quei minuti che separavano i passaggi del bomabardiere che Filippo ebbe l’idea. Banale ma efficace. Dopo essersi velocemente consultato con il Comandante, calò in acqua due gommoni “Carley float”, con a bordo alcune assi di legno, bidoni di nafta, olio e alcuni fumogeni. Diede fuoco agli zatteroni improvvisati e li trainò in scia, poi li sganciò e navighò per altri cinque minuti, poi spense i motori. La nave rimase immobile nella sua poszione per non far rilevare il fuomo dal comignolo, oscurate tutte le luci non poterono che maledire la luce delle stelle e pregare che il pilota si lasciasse ingannare da quei due gommoni legati tra di loro, in fiamme che dovevano simulare il relitto della loro nave. Il pilota ci cascò in pieno. L’equpiaggio sentì il motre dell’aereo avvicinarsi, le bombe esplodere. Uno degli zatteroni coloito rilasciò scintille, fiamme e nuvole di fumo. Poi udirono alcuni colpi di mitragliatrice, era evidente che il pilota era orami convinto di aver dato il colpo di grazia alla nave nemica e tornò soddisfatto alla sua base. Il comandante rimase in attesa per altri venticinque minuti per accertarsi che l’aereo non facesse ritorno poi lentamente riportò la nave danneggiata in porto.

Questo racconto è stato rilasciato al “The Observer” da un marinaio che prestò servizio sulla Wallace, e che dalla sua casa a Westport, in Ontario (Canada), ha dichiarato "Il Principe Filippo ci ha salvato la vita quella notte. Suppongo che qualcuno avrebbe potuto sopravvivere, ma sicuramente la nave sarebbe stata affondata. Era sempre molto coraggioso e pieno di risorse e pensava molto rapidamente. In situazioni difficili, mentre pensavamo -Cosa diavolo faremo adesso? Filippo aveva già pensato a qualcosa”.

Questa storia è venuta alla luce tra decine di migliaia di storie di veterani; storie che si sono riversate in un sito web della BBC chiamato "People's War", che invitava il pubblico a condividere le proprie esperienze. Ha raccolto tra il 2003 e il 2006 le storie di oltre 350.000 veterani del conflitto. Qui il link al sito anche se aimè non viene aggioranto da lungo tempo: http://www.bbc.co.uk/history/ww2peopleswar/

Veniamo ora alla foto. Non ne ho trovate con Filippo e la Wallace, non ne ho trovate nemmeno di Filippo con una qualunque arma degna di essere menzionata, quindi semplicemente posto questa che ritrae il Comandante Heywood-Lonsdale con l'equipaggio dopo aver respinto con successo un attacco aereo nemico.

Il 26 gennaio 1941. Gli uomini dellla batteria immortalati nello scatto abbatterono con colpi precisi un Junkers 88 e Me 11 in una missione di scorta a un trasporto al largo della costa orientalei... Ma questa è altra storia. ;-)

Fotografia di Lt S.J. Beadewll, IWM Ref A22806 (Crown Copyright, IWM licenza NON per scopi commerciali)

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